BIOLOGIA VITA
Basi della biologia degli esseri viventi (terrestri)
.:Introduzione
.:Modifiche
.:Riconoscimento
.:Comunicazione
.:Ereditarietà
.:Ereditarietà

Dicevamo che gli strumenti che usiamo per mantenerci in vita interagiscono l'uno con l'altro, per questo diciamo che si sono evoluti di concerto in modo da formare complessi armonici. Ora, mentre la vita di ciascuno di noi dura poco, l'evoluzione è stata un processo molto lungo (per quanto ne sappiamo oltre 3 miliardi e mezzo di anni) e durante questo periodo di tempo abbiamo "inventato" degli strumenti, li abbiamo affinati rendendoli compatibili l'uno con l'altro, siamo diventati sempre più complessi ecc. Questo processo complesso è stato reso possibile dal fatto che gli esseri viventi si riproducono e trasmettono il loro materiale ereditario ai figli. Il "materiale ereditario" che viene trasmesso è il Dna, fatto di lunghissime molecole (macromolecole) che sono cambiate durante l'evoluzione rendendo gli esseri viventi capaci di produrre via via nuovi strumenti della vita (nuove proteine).
La dimostrazione che il Dna è la molecola in cui è conservato e trasmesso il patrimonio ereditario degli esseri viventi risale al 1944. Ci vollero però 9 anni perché Maurice Wilkins, James Watson e Francis Crick chiarissero la struttura del Dna proponendo il modello, ormai largamente noto, a doppia elica.
Il Dna è una lunga molecola costituita da quattro componenti essenziali, le cosė dette "basi azotate" che vanno sotto il nome di adenina, guanina, timina, citosina. Le prime due vengono dette purine, le seconde pirimidine.
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