BIOLOGIA VITA
Basi della biologia degli esseri viventi (terrestri)
.:Introduzione
.:Modifiche
.:Riconoscimento
.:Comunicazione
.:Ereditarietà
.:Riconoscimento

In molti casi il riconoscimento non avviene soltanto fra molecole diverse all'interno della stessa cellula ma anche fra proteine di una cellula e sostanze o stimoli di diverso tipo che possono provenire da un ambiente esterno alla cellulare. Ogni cellula infatti è delimitata da una membrana che funziona da filtro, nel senso che fa passare solo una parte delle molecole che la cellula incontra.
La membrana contiene proteine capaci di riconoscere le molecole che vengono dall'esterno oppure di avvertire cambiamenti di intesità della luce, modificazioni della temperatura ecc. Quando la proteina che sta sulla membrana riconosce un'altra molecola o uno stimolo chimico o fisico modifica la sua forma arrotolandosi in modo diverso e trasmettendo un segnale ai geni.
Quindi il riconoscimento è uno dei processi fondamentali della vita, senza il quale non solo non possiamo compiere tutte quelle reazioni che vanno sotto il nome complessimo di metabolismo ma non siamo capaci nemmeno di rispondere adeguatamente ai cambiamenti dell'ambiente esterni. Va da sé che, perché due molecole diverse si riconoscano, devono avere forme e funzioni complementari. Quindi la struttura di ogni singola molecola di un organismo non è fine a se stessa ma dipende moltissimo da quella delle altre con cui deve (o non deve) interagire. Del resto questo non si applicac solo alle molecole ma a tutte le parti di un organismo. E' ovvio infatti che nessuno degli organi che formano il nostro corpo può cambiare indipendentemente dagli altri: ad esempio un cervello potrà essere più o meno grande, ma dovrà comunque stare nel cranio, non potrà esistere un individuo con una testa che pesa un quintale e delle gambine rachitiche, l'estensione della pelle dovà essere commisurata al suo contenuto, i polmoni dovranno essere grandi quel tanto da lasciare spazio al cuore nella cassa toracica ecc. Non soltanto quindi ogni organo dovrà funzionare in modo da interferire posivitamente con il funzionamento degli altri, ma anche l'intensità con cui svolge la sua funzione deve essere come si dice "regolata in modo armonico" con il resto dell'organismo. Questo significa che ad esempio un organismo è capace di assimilare molto, deve anche essere capace di buttare via molte scorie che altrimenti lo avvelenerebbero e che la velocità e la quantità di accrescimento dei vari organi durante lo sviluppo devono essere armonicamente correlate fra loro. D'altra parte come abbiamo detto le moltissime molecole della vita derivano le une dalle altre in seguito all'azione degli enzimi e formano tra loro una rete. Questa rete è quindi molto strettamente interconnessa, per cui il cambiamento non solo della qualità ma anche della quantità di ogni sostanza, dovuto generalmente alla modificazione di un enzima che la produce, si ripercuote necessariamente su tutte le altre sostanze che derivano da quella colpita dal cambiamento. Spesso quanto una quantità di una particolare sostanza aumenta o diminuisce troppo stiamo male. Non a caso quando facciamo le analisi del sangue misuriamo se la quantità di una serie di sostanze importanti per la nostra vita è compresa tra un valore massimo e un minimo. Se non è cosė, dobbiamo curarci fono a che questo valore non torna alla normalità. In sintesi si potrebbe dire che una cellula è sė un sacchetto di molecole ma queste devono essere in quantità relative precise e devono avere forme e comportamenti compatibili con le regole generali del "sistema-cellula".

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